31 dicembre 2014

Notte di Capodanno


Siamo arrivati all’ultimo giorno dell’anno. Qualcuno ne sarà sollevato, qualcuno ne sarà triste, e poi ci saranno quelli come me: che si rendono conto all’ultimo minuto di cosa sta accadendo e corrono fuori di casa in ciabatte per andare a comprare gli ingredienti del cenone. Ragazzi, non siete soli, sappiatelo!
C’è una cosa che però ho preparato in anticipo ed è il mio ultimo regalino per voi.
Vi lascio quindi con la terza novella di Io sono Vera, sperando che le altre due vi siano piaciute e che anche questa possa regalarvi un sorriso. La terza novella, come la seconda, è SPOILER sul finale del libro. Vi consiglio di non leggerla a meno che non abbiate già letto Io sono Vera.

Colgo l’occasione per fare a tutti voi Tantissimi Auguri di Buon Anno! Stappate lo spumante, festeggiate, mangiate tante cose buone e, soprattutto, iniziate questo nuovo anno nel migliore dei modi.

Io intanto mediterò nuove sorprese nel mio antro da strega.





28 dicembre 2014

Neve


Ebbene sì, per pubblicare questa novella ho aspettato appositamente che nevicasse. Perciò ringraziamo tutti il cielo o chi per esso di non averci lasciato un anno senza neve, altrimenti questa bella chicca sarebbe andata sprecata.
Questa novella è SPOILER (GROSSO, ENORME, GIGANTESCO SPOILER) per chiunque non abbia letto prima il libro. Perciò vi consiglio, anzi, vi supplico: non leggetela a meno che non vogliate rovinarvi metà del libro.
Ora so che qualche kamikaze la leggerà lo stesso, ma io il mio dovere l’ho fatto.
Spero che apprezziate e, come sempre, sentitevi liberi di commentare e dirmi cosa ne pensate.

Un bacio a tutti



25 dicembre 2014

Buon Natale e Felice Panettone

In questa giornata di zuccheri e carboidrati mi sembrava opportuno lasciarvi una novella che andasse bene per tutti. Si tratta di un breve prequel di ciò che accade in Io sono Vera, perciò, se anche non avete letto il libro, potrete leggerlo senza incorrere in spoiler.
Per chi conosce già la storia, invece, la novella potrebbe lasciare qualche dubbio e la voglia di saperne di più. Ma vi ho già detto che sto lavorando per voi?
Non siate timidi, ditemi cosa ne pensate e, soprattutto, quali sono le curiosità che ancora non avete risolto.
Ora torno dai miei amici Pandoro e Panettone. Li ho lasciati troppo a lungo, non vorrei che si offendessero!

Auguri e Buone Feste,

un abbraccio dolce dolce

24 dicembre 2014

Auguri e regali

Buongiorno a tutti!
La sentite la musica natalizia nell’aria? Il profumo di biscotti? L’allegria delle Feste?
Se la risposta è no, non temete: siete normali. Per tutti gli altri, sappiate che vi invidio molto. Al momento la mia idea di festeggiamenti comprende l’aspirapolvere, stracci umidi e tanto olio di gomito.
MA.
Sì, c’è un ma. C’è sempre un ma. Ogni storia che si rispetti ha tanti ma. Per esempio, se non avessi aggiunto questo MA, il post sarebbe durato due righe, invece avete la fortuna di leggerne almeno dieci e perdere un minuto in più. Sì, la sintesi non è mai stata il mio forte.
Quindi, dicevo: MA.
Ma ho pensato anche a voi.  
Vi avevo promesso delle novelle e dato che mantengo sempre la parola – almeno quando c’è qualcuno che me lo ricorda – domani potrete trovare la prima proprio qui, sul blog. Saranno in tutto tre e le pubblicherò a scadenza di qualche giorno, tenete d’occhio il blog o la pagina facebook per non perdervele.
Vi ricordo che le novelle contengono GROSSI SPOILER per chi non ha letto il libro. Quindi vi consiglio di NON leggerle se prima non avete letto Io sono Vera. Almeno due saranno degli spin off, quindi, ripeto: non leggetele se non conoscete già la storia.


Approfitto di questo post per augurarvi Buona Vigilia, Buon Cenone, Buona Abbuffata e tanta felicità!


4 dicembre 2014

Le sue amiche dicono di lei

Forse qualcuno di voi si è chiesto come facciano le mie amiche a sopportarmi. O forse, molto più probabilmente, vi siete chiesti com’è possibile che abbia ancora delle amiche che sopportano di avere a che fare con me. La verità è che non ho amiche. Le pago per fingere in pubblico, così Genitori stanno tranquilli.
No, va bene. Diamo a Cesare quel che è di Cesare. Le mie amiche mi sopportano gratis. Rendo loro omaggio con questo piccolo post, dove potrete avere un assaggio di cosa vuol dire frequentarmi nella vita quotidiana.
Enjoy!

Cosa dicono le amiche di lei (o a lei):

Ormai ce la teniamo così.

Bevi e dimenticati di questa idea insana di uccidere i personaggi.

No, Ale, è un tasto rosso, ma non vuol dire che sia per l’autodistruzione.



Anche noi ti vogliamo tanto bene, ma torna a scrivere, CHIARO?

Bevi.

Smettila di bere prima di scrivere.

I computer non pianificano di uccidere la gente nel sonno. Sono esseri inanimati, Santo Cielo! E comunque non sono dotati di pollice opponibile per soffocare la gente.

Cosa hai combinato?

Di nuovo?

Se continui così, ci versiamo da bere per superare il trauma.

È colpa tua, smettila di lamentarti.

Bevi e stai zitta.

Non bere se devi scrivere. Sei più pericolosa di un ubriaco alla guida di un tir.

Da quando pretendi di avere del tempo libero per te stessa? Hai un libro da finire o sbaglio?

Smettila di dire che scrivi cose noiose. Sei tu noiosa. Fine della storia.

Il giorno in cui non avrai più nulla da scrivere sarà il giorno in cui non ci sarai più utile.

Noi non ti minacciamo. Facciamo promesse.

Continua a bere, basta che stai zitta mentre pianifichiamo la tua vita.

No, dopo una pizza, un gelato e un pacco di pop corn non è normale avere ancora fame.

Hai finito il capitolo? Brava ragazza. Ora inizia il prossimo.

Non ti stiamo schiavizzando, ti diamo una ragione di vita. Dovresti esserci grata.



Unni, SCRIVI!

No, lui non può morire.

Un’altra trama. Cosa diavolo aspetti a scrivertela?

Deve morire!

No, non può morire.

Lo odiamo, uccidilo!

Perché è morto???

Ok, sei morta.

I cellulari non mordono. E quando fanno quello strano suono è perché qualcuno vuole parlare con te: si dice che squillano.

Resuscita il tuo personaggio o dovrai imparare a resuscitarti tu.


E, comunque, ti vogliamo bene.


28 novembre 2014

Dieci giorni dopo - Novità

Sono passati dieci giorni dall’uscita di Io sono Vera e l’entusiasmo che ho raccolto da facebook e dalle numerose recensioni mi ha davvero commossa. (A questo proposito, se siete curiosi di leggere qualche opinione sul libro vi consiglio di dare un’occhiata alla pagina Recensioni).
Grazie a tutti quelli che l’hanno comprato, letto o hanno condiviso sulla pagina le loro foto. Siete stati fantastici!



Devo ammettere che ero molto nervosa per la pubblicazione, ma i vostri commenti e il supporto che mi avete dato sono stati preziosissimi, quindi – di nuovo – grazie.
E per mostrarvi quanto sono felice che Io sono Vera vi stia piacendo tanto, abbiamo pensato a una piccola sorpresa per voi!
Forse chi mi segue su fb ha già intuito di cosa sto parlando, ma spero che la notizia faccia piacere anche a tutti voi.
Pronti?
Per le feste di Natale usciranno, qui sul blog, delle novelle sul nostro angelo pasticcione e tutti gli sfortunati personaggi che hanno avuto a che fare con lui! Non siete eccitati quanto me?


  
MA.
Sì, c’è un grande ma: ho bisogno di voi. Perché, se le novelle devono essere un regalo per i lettori, è anche giusto che siate voi a scegliere su quali personaggi saranno incentrate. Quindi vi invito a scrivere nei commenti quali scene, personaggi o coppie vorreste ritrovare nelle novelle. Non siate timidi e siate creativi! Io sceglierò almeno un suggerimento da sviluppare e seguirò la vostra richiesta!
Avete tempo fino al 20 dicembre, quando ormai sarà un po’ tardi per scrivere in tempo una novella. Fino ad allora, SBIZZARRITEVI!


Vi ricordo, inoltre, che se ancora non avete avuto modo di comprare una copia di Io sono Vera, sulla pagina facebook è in corso un giveaway per vincerla! Date un’occhiata ;)

14 ottobre 2014

Io sono Vera - Presentazione e Cover Reveal

Vorrei essere seria e cominciare subito con le notizie importanti - ad esempio il motivo per cui sto scrivendo – ma, come dovreste ormai sapere, la sintesi non fa parte delle mie capacità, innate o acquisite che siano. Perciò comincerò dal come ho scritto questo post, (avendo fiducia nella vostra abilità tecnologica che vi permetterà di scorrere avanti il post e saltare la noiosa introduzione).
Prima di tutto devo ammettere di aver capito molto tardi cosa significasse presentare il mio libro. Fino all’ultimo ho pensato che, dai, cosa mai poteva esserci di difficile? Poi mi sono messa davanti al computer e ho realizzato:



Sì, perché per quanto mi piaccia scrivere e raccontare le mie avventure quotidiane o le avventure inventate di altri personaggi, quando si tratta di presentare i miei libri perdo improvvisamente il dono della parola. E il risultato è inquietante.



Mi sono quindi trovata a cercare gif su internet solo per riempire i vuoti della mia mente incapace di scrivere qualcosa di sensato. E quando mi è stato fatto presente che avrei dovuto limitarmi alle notizie essenziali e andare dritta al punto, ho capito che non c’era speranza di uscirne.
Notizie essenziali?



Ma ho deciso che ci proverò.
Posso farcela.
Posso essere sintetica.
E poi, per fortuna, la sinossi non l’ho dovuta scrivere io.

Se conoscete già Io sono Vera, questo post servirà solo a darvi la conferma di tutto: sì, sta per uscire, il fatidico momento è arrivato! Se in invece non conoscevate ancora questo libro, spero di non avervi già fatto perdere la voglia di leggerlo. In ogni caso, lascio il posto alla bellissima cover (opera di Violet Nightfall) e alla trama che, forse, vi incuriosirà un pochino. 




Titolo: Io sono Vera
Autore: Alaisse Amehana
Casa Editrice: Rosa dei Venti Edizioni
Collana: Gli Angeli

Trama

Può una scelta sbagliata cambiare il corso di un’esistenza? Può l’errore di un attimo diventare l’inizio di un destino inaspettato?

Quando Veronica esce di casa per raggiungere il ragazzo per cui farebbe di tutto, non sa che le sarà fatale. Non sa che in quell’istante qualcuno sta per cambiare inevitabilmente il corso degli eventi e che presto dimenticherà il sapore della vita. 

Basta un attimo, una decisione precipitosa, e il suo mondo si capovolge senza scampo. 
Acsei è un Allievo Custode e l’impulso di dimostrare che è pronto per diventare un vero Angelo è troppo forte per non dargli ascolto; ma il suo avventato desiderio di emergere ha conseguenze drammatiche. Così le loro vite si scontrano in un limbo che ha il volto di una tragedia irreversibile e sconvolgente e tutti i sogni, le speranze e le convinzioni della ragazza svaniscono improvvisamente, spazzati via da qualcosa che nessuno può sconfiggere. 
Ma Acsei è deciso a porre rimedio al suo errore e trascinerà Vera in una folle lotta contro il tempo e i pericoli che minacciano la sopravvivenza di un’anima solitaria in balia della morte. Cosa sarà disposto a fare per salvarla ed evitare che si smarrisca?


Vi ho incuriosito almeno un po' o avete già deciso che non lo leggerete nemmeno sotto minaccia di tortura? Non siate timidi e ditemi cosa ne pensate! 

27 settembre 2014

Sono tornata... coi dorama!

Lo so, speravate di esservi liberati definitivamente di me.
Invece no!
Le vacanze sono finite, il caldo - ma quale caldo? - pure: si torna alla vita di tutti i giorni. Questo inaspettato triste inevitabile ritorno alla realtà mi ha causato gravi scompensi affettivi e ho deciso di superare il trauma rituffandomi in un mio vecchio, e mai abbandonato, guilty pleasure: i dorama.
E proprio guardando uno di questi prodotti del male – sì, del male, perché se ancora non li conoscete non sapete cosa vuol dire esserne dipendenti – mi è venuta in mente una serie di considerazioni che vorrei condividere con voi.
Guardando questo dorama, come vi dicevo, mi sono resa conto che il genere condivide una serie di luoghi comuni, o forse più precisamente, di topoi, che danno spesso quel tocco inconfondibile di doramicità, se mi passate l’espressione.
Se non siete già affetti da questa malattia, vi avviso: potreste non essere più in grado di liberarvene!
Lo so, probabilmente la vostra faccia in questo momento, di fronte alla mia affermazione, sarà più o meno questa:



Ma non illudetevi. Il mal di dorama può colpire in qualunque momento e in qualunque luogo. Siete avvisati.

Tornando all’argomento principale, vorrei elencarvi i momenti immancabili dei dorama, non importa se coreani, cinesi, giapponesi o taiwanesi. Se almeno uno di questi elementi non è presente in quello che state guardando allora, mi spiace, ma non si tratta di un vero dorama.

Numero 1
Gente che corre.
Non si sa bene per quale motivo, ma nei dorama c’è sempre almeno una scena in cui il protagonista – preferibilmente quello maschile – percorre chilometri e chilometri di corsa, solitamente per raggiungere la sua bella. Verrebbe da pensare che in Asia, quando si deve raggiungere in fretta un posto, si perda totalmente la bussola e ci si dimentichi dell’esistenza dei taxi.




Numero 2
La scena sotto la pioggia.
Sì, ammettiamolo, ha un certo impatto la scena sotto la pioggia. Quell’atmosfera da singin’ in the rain, la poeticità dell’acqua che scroscia mentre i due si dichiarano amore eterno, oppure sono soli e abbandonati a meditare sulla propria infelicità. Insomma, vuoi per il fascino poetico, vuoi per il bonus della maglietta bagnata, i dorama sembrano propendere per le scene in cui ci si bagna. No pun intended.




Numero 3
Come diretta conseguenza delle scene sotto la pioggia, spesso nei dorama troviamo gente che sviene e che viene ricoverata per qualsiasi tipo di malattia, dal banale raffreddore al mal di gola terminale. A volte l’improvvisa patologia che costringe il malcapitato a starsene a letto, curato/a ovviamente dalle amorevoli mani del partner di turno, dura appena una notte. Ma come dargli torto? Anche io passerei volentieri una notte da moribonda se a curarmi fossero le dolci mani di Hyun Bin.

 (Sì, sono consapevole che non ha a che fare con l'ospedale ma, seriamente, volete lamentarvi?)

Numero 4
Il bacio a stampo (ma anche l’abbraccio) con faccia sconvolta della protagonista femminile. Nei dorama asiatici sembra che i personaggi femminili non siano mai entrati in contatto col genere maschile prima di quel momento. I castissimi baci a stampo che ci fanno a stento vedere una volta su diciotto puntate di un’ora hanno l’effetto di far uscire gli occhi dalle orbite delle povere donzelle.
Coraggio, ragazze, chissà che combinate la prima notte di nozze!


(notare lo sguardo furbetto di lui)


Numero 5
Mano nella mano.
In molti dorama viene data una particolare attenzione a cosa succede alle mani  dei protagonisti. Mani che si stringono, si lasciano, poi si riprendono e infine restano vuote e sospese a mezz’aria. I dorama asiatici mostrano uno strano tipo di feticismo per queste scene ricche di simboli e pathos.



Numero 6
Confusioni di genere.
Se siete avvezzi al mondo dei manga e degli anime, sicuramente avrete già sperimento il gusto per il ragazzo che sembra una ragazza o, viceversa, la ragazza che si fa passare per uomo. I dorama non fanno eccezione, anzi, spesso giocano per l’intera durata della serie su questo scambio che non manca di creare imbarazzi e storie d’amore tormentate.
E poi ci sono semplicemente le scene troppo belle per essere dimenticate.



Numero 7
La suocera cattiva.
Questa è un’altra costante che non manca quasi mai. Per qualche misterioso motivo, le madri dei protagonisti maschili sono tutte stronze manipolatrici che vogliono uccidere la dolce metà del loro figliolo. Con tanto di risate maligne e sguardi da Crudelia Demon.
Qui qualcuno ha guardato troppe volte Cenerentola. 



Numero 8
Le sbronze con reset della memoria.
Non si sa bene perché, ma nei dorama le donne, ma non solo loro, tendono a prendersi sbronze colossali (di solito con due bicchierini appena di alcool) e dimenticarsi cosa hanno combinato. Il pretesto è chiaro: facciamo succedere qualcosa di imbarazzante, ma usiamo l’alibi del “non me lo ricordo più”.
Beh, lo confesso. Le scene più memorabili sono proprio queste.




Numero 9
Il terzo incomodo che ama in silenzio la protagonista e che, nonostante sia il più dolce, amabile e meritevole dell’altrui amore, resterà con un pugno di mosche mentre la protagonista cade ai piedi del tizio che la tratta male.
In effetti questa è una costante in molte altre serie che hanno poco a che fare con i dorama, ma qui arriviamo a livelli davvero insuperabili, quindi datemela per buona.




Numero 10
Ultimo ma non ultimo!
Il gioco degli sguardi.
Si può dire che quello che manca in baci e altre effusioni, nei dorama viene ampiamente compensato dagli sguardi. Lui che guarda lei, lei che fissa lui, occhi che vagano per non incontrare il viso dell’altro, lunghe occhiate silenziose condite dalla colonna sonora…
Ragazzi, che classe!




Ho finito questa rapida panoramica delle caratteristiche dei dorama e spero di avervi incuriositi abbastanza da iniziarne uno.
Forse non è il vostro genere.
Forse non siete pronti per tanta emozione.
Ma sappiate che, una volta entrati nel tunnel, non se ne esce più.


7 giugno 2014

Dodici motivi per guardare Game of Thrones aka Il trono di Spade

Mi ero ripromessa di resistere, di non cadere nel vortice senza fine di Martin e delle sue diaboliche morti. Invece eccomi qui. Lo ammetto, ho fatto un errore, ma non sono stata l’unica.





È iniziato innocentemente, come la maggior parte delle cose da cui uno non si riprende più, e ora l’unico modo per uscirne è condividere il dolore.
Ecco un breve elenco per cui DOVETE guardare Game of Thrones.

1. Perché non potete avere un profilo facebook e credere di poter ignorare impunemente il regno di GoT. A un certo punto capiterete sul post sbagliato, leggerete la citazione sbagliata, vedrete la foto sbagliata. E a quel punto sarà troppo tardi. Fatevi un favore e iniziatelo prima che ciò avvenga.

2. Perché, se siete uomini, la quantità spropositata di tette e culi al vento saprà compensare i lunghissimi monologhi che difficilmente riuscireste a sopportare se tutti fossero sempre vestiti. Ma se siete donne non è che vi vada tanto male comunque.




(A Daenerys piace ciò che vede)


3. Perché GoT ha tanti personaggi da amare. Tanti. Veramente tanti. Così tanti, in effetti, che potresti quasi dire di amarli tutti.



Oh, wait. Forse non proprio tutti.



No, mi spiace, nemmeno lui.


4. Perché, ammettetelo, almeno una volta nella vita tutti dovremmo poter urlare “Dracarys!”, con tutto quello che ne consegue.

5. E perché lei, semplicemente, è una cosa spettacolare.



6. Le migliori amicizie si vedono nel momento del bisogno. E scoprirete che il fandom di GoT è incredibilmente unito e solidale. Il nemico è Martin, il resto non conta.
E poi i fan che hanno letto i libri/visto la serie tv prima di voi sapranno quand’è il momento giusto di venire in vostro soccorso.



7. Tyrion. E non aggiungo altro. (E nel caso Martin fosse in ascolto… IO NON LO AMO AFFATTO, QUINDI NON HAI MOTIVO DI UCCIDERLO)



8. Oh, se siete preoccupati per quella storia delle morti atroci di personaggi bellissimi, ecc ecc. Ecco, sappiate che in realtà non è proprio che… cioè, voglio dire, è una menzogna messa in giro da quelli che vogliono tenersi GoT tutto per loro, davvero! Potete guardarlo serenamente. Niente lacrime.
Niente dolore.
Fidatevi!

9. Perché io mi sono fidata. È questo è più o meno quello che è successo dopo.



10. Perché Martin è uno psicopatico bastardo, ma sa anche darti qualche meritata soddisfazione ogni tanto. Per chi ha già visto, vogliamo parlare della 4x02? In ogni caso l’applauso è d’obbligo.



11. Voi credete ancora di poter fuggire. Ma sappiate che non è così. Le vostre resistenze verranno estirpate alla base.



12. Unitevi a me nel buco nero di Game of Thrones. Noi abbiamo i Dothraki.





Ve ne pentirete.
È una promessa.
Però poi sarete anche felici.

Forse.